
Addobbare l'albero di Natale è una tradizione che si perde nei secoli. Già in epoca pre-cristiana, i popoli del nord Europa erano soliti decorare abeti in occasione del solstizio d'inverno (21 dicembre). Questa tradizione è stata ripresa dalle prime comunità cristiane che, già in epoca medievale, allestivano grandi abeti decorati nelle piazze principali delle città. Gli addobbi scelti erano una sorta di catechesi per tutti quelli che si fermavano ad ammirare l'albero: in un'epoca in cui pochi sapevano leggere e scrivere, ogni segno poteva parlare al cuore degli uomini.
Le decorazioni scelte erano:
- Mele: frutto proibito, rimandavano immediatamente alla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre nel momento in cui l'uomo ha voluto farsi come Dio.
- Ostie: le ostie (non consacrate) dovevano evocare la venuta di Gesù e il dono dell'Eucarestia che salva dal peccato e dona la vita eterna.
Il tronco dell'albero doveva rimandare al legno della croce e le foglie sempreverdi alla vita eterna promessa da Gesù. Col passare dei secoli gli alberi di Natale entrarono nelle case, le mele e le ostie sono state sostituite dalle palline colorate, che però ne riprendono la forma circolare.