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Laboratori per i Piccoli

“IO GIOCO,TU GIOCHI… INSIEME CI SCOPRIAMO”

Foto di un laboratorio per bambini della scuola d'infanzia A. M. Croce della parrocchia di SalgaredaIl laboratorio “IO GIOCO TU GIOCHI… INSIEME CI SCOPRIAMO” nasce dall'esigenza di accompagnare i bambini di tre anni nel loro cammino evolutivo alla scoperta del corpo, offrendo loro la possibilità di sperimentare, scoprire ed esprimere le proprie potenzialità e le proprie emozioni.

Ogni bambino costruisce l'immagine di sé sull'immagine del proprio corpo, vissuto attraverso varie esperienze di esplorazione, percezione e conoscenza, giungendo così alla discriminazione percettiva e alla rappresentazione mentale del proprio corpo.

La corporeità e la motricità contribuiscono alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, per questo l'obiettivo di tale progetto è far scoprire al bambino il proprio corpo, prendendo coscienza delle parti che lo compongono e delle loro potenzialità, delle percezioni sensoriali che con esso vive in rapporto a se stesso, all'ambiente e agli altri.

Il laboratorio sarà realizzato in un ambiente strutturato e stimolante, in un clima di divertimento, collaborazione e accettazione degli altri.

Il percorso laboratoriale prevede:

Laboratori per i Medi

"CON STELLA ALLA SCOPERTA DELLE EMOZIONI"

Foto di un cartellone di un laboratorio della scuola d'infanzia A. M. Croce della parrocchia di salgareda

Il termine emozione indica un sentimento molto intenso che può modificare il nostro modo di comportarci e di sentire.

Le emozioni sono il sapore e il colore della nostra vita e il nostro corpo reagisce in tanti modi diversi in base all'emozione provata. Questo, i bambini alla scuola dell'infanzia, lo sperimentano quotidianamente.

Riconoscere che l'emozione è fatta di “cose” (corpo, comportamento, pensieri) aiuta il bambino a comprenderla e gestirla positivamente.

Negli anni della scuola dell'infanzia, inoltre, si definisce l'identità di ciascun bambino e bambina come consapevolezza del proprio corpo, della propria personalità e del proprio stare con gli altri. Il bambino cerca di dare un nome agli stati d'animo e sperimenta il piacere e le difficoltà della condivisione e i primi conflitti, supera l'egocentrismo e può cogliere altri punti di vista.

Esperienze, EMOZIONI, pensieri e domande generano riflessioni, ipotesi, discorsi, comportamenti sociali che hanno bisogno di uno spazio di incontro e di elaborazione. (I.C., Fioroni, 2007)

Il viaggio che proponiamo nel “mare delle emozioni” si colloca proprio all'interno di tale bisogno, favorendo nel bambino e nella bambina la consapevolezza di sé, la sensibilità e il rispetto verso gli altri e il potenziamento delle emozioni positive, al fine di ridurre l'insorgere di stati d'animo negativi.

Questo aiuterà il bambino e la bambina a “sentire” il proprio corpo, creare la propria identità e rafforzare la stima di sé.

Laboratori per i Grandi

“A SPASSO TRA SUONI E PAROLE CON LA LUMACHINA TINA”

Foto di un cartellone di un laboratorio per bambini della scuola d'infanzia A. M. Croce della parrocchia di SalgaredaImparare a leggere e a scrivere è sempre un evento che si connota di particolare valore agli occhi di un bambino, poiché egli vi associa l’idea del “diventare grande”. La scuola dell’infanzia riveste un ruolo cruciale in questo passaggio perché può sostenere il bambino nello sviluppare quella consapevolezza metalinguistica che lo aiuta a riflettere sul linguaggio nei suoi vari aspetti consolidando, potenziando ed ampliando conoscenze ed abilità linguistiche. In quest’ottica il laboratorio si inserisce come potenziamento della componente fonologica, intesa come la capacità di identificare entità quali i fonemi e le sillabe e di saperle intenzionalmente manipolare, al fine di giungere ad una più sicura padronanza della lingua, ad una sua utilizzazione sempre più efficace e ad un primo contatto con la lingua scritta.

Si vuole condurre il bambino ad imparare ad usare, esercitare e affinare le abilità dell’ascoltare, del parlare e del comprendere. Queste abilità, con una prima esplorazione della lingua scritta completata da immagini e suoni, creeranno le premesse per un positivo rapporto con i libri e la lettura, ed il giusto contesto per i successivi apprendimenti scolastici.

“A SPASSO TRA I NUMERI CON LA LUMACHINA TINA”

Foto di un cartelllone di una laboratorio della scuola d'infanzia A. M. Croce della parrocchia di Salgareda

Il bambino che giunge all’ultimo anno di scuola dell’infanzia dispone di un ricco bagaglio di conoscenze, relative a sé e al mondo in cui vive, maturate all’interno dei percorsi affrontati nei precedenti anni scolatici e, molto spesso, anche al di fuori dell’ambiente scolastico. Nello specifico egli viene a contatto con numeri, oggetti, quantità che riesce ad enumerare e valutare all’interno di contesti specifici e attraverso l’azione diretta sulle cose. Riconoscere questa competenza permette di favorire nel bambino lo sviluppo di un sapere pre-disciplinare e di introdurlo all’apprendimento matematico, stimolando i processi cognitivi dominio-specifici sottostanti. Il laboratorio si delinea all’interno di questa dinamica come passaggio dall’azione alla rappresentazione. Dal punto di vista cognitivo si tratta di una fase di transizione da un’intelligenza di tipo pratico a un’intelligenza di tipo rappresentativo, cioè da una conoscenza basata sull’azione diretta in presenza delle cose a una conoscenza mediante segni e significati in assenza di cose.

In questo momento delicato il bambino va sostenuto e accompagnato a riflettere su quello che sta facendo attraverso il gioco e la sua rappresentazione grafica e simbolica.