
Sabato 23 Aprile di buon mattino siamo partiti da Salgareda, in 42, per il Giubileo dei ragazzi e ragazze a Roma. L’entusiasmo e la curiosità per questo evento da parte di tutti noi era al massimo. Dalla diocesi di Treviso eravamo in 294 divisi in cinque pullman.
Quando siamo arrivati a Roma, dopo esserci sistemati, siamo partiti ritrovandoci tutti in centro davanti al Vaticano, per poi incamminarci verso lo Stadio Olimpico dove un fiume di giovani ha assistito al Concerto della Gioventù, tenuto da vari beniamini della canzone italiana e con spazi dedicati a momenti di riflessione (un’ astronauta ha parlato di come realizzare sempre i propri sogni senza mai arrendersi difronte alle difficoltà ed un’attrice ha tenuto un monologo sul bullismo).
Domenica “il Grande Giorno”, il giorno della Santa Messa in San Pietro con Papa Francesco; qui con le nostre magliette verdi, riconoscibili da qualsiasi posto, siamo riusciti, dopo vari controlli, a varcare il colonnato e ad ammirare l’immensità della piazza. I ragazzi erano increduli difronte a tanta bellezza, il cielo era chiaro con qualche nuvola che andava e veniva, e fortunatamente non ha mai piovuto lasciandoci assaporare la solennità dell’evento.
Con il canto d’inizio è entrato il Santo Padre, circondato da un folto gruppo di sacerdoti, tra cui il nostro don Corrado. Eravamo tutti presi dall’importanza della funzione e il momento più toccante è stato l’omelia; qui i ragazzi erano rapiti dalle sue parole, c’era un silenzio di attenzione verso quello che diceva. Terminata la funzione abbiamo avuto la gioia di salutarlo da vicino e di varcare la Porta Santa terminando la giornata con il cuore pieno di gioia e benevolenza. Il Lunedì abbiamo visitato i vari monumenti della città: il Colosseo, i Fori Imperiali, la Fontana di Trevi e la Basilica di Santa Maria delle Grazie dove i nostri sacerdoti hanno celebrato la Santa Messa per ringraziare Dio per quello che avevamo condiviso in questo pellegrinaggio.
Dopo il pranzo al sacco siamo ripartiti verso casa ricchi di emozioni e felici per questa esperienza vissuta in armonia, gioia e serenità, tutti insieme, adulti e ragazzi.
Un ringraziamento particolare ai nostri straordinari ragazzi, a don Corrado, a Francesca e alle catechiste Lucia e Luana, agli accompagnatori Marta, Giusy, Sonia, Sandra, Luigi, Giancarlo, Stefano, Marnie, Paolo, Erika.

Emozioni e sentimenti descritti dai ragazzi che sono stati a Roma per il giubileo.
Non amo parlare molto delle mie emozioni di ciò che ho provato a Roma,posso solo dire che mi sonoro commosso un paio di volte, che ciò che ho vissuto l’ho sentito con l’anima e con il cuore e non riuscirò sinceramente a dimenticare questa magnifica esperienza. Grazie a tutti.
...mi ha colpito in particolare, il Papa con le sue parole lasciava tutti a bocca aperta, come ad esempio che ognuno di noi e un opera d’arte!! Mi è piaciuto anche perché ho fatto nuove amicizie e mi sono divertito un sacco!!!
...sono felicissima di essere stata a questo pellegrinaggio, ancora non credo di essere stata vicino al Papa, è stata un emozione unica. Roma è una città bellissima, mi è piaciuto tantissimo visitarla, sopratutto l’immensità e la solennità della basilica di San Pietro con la sua piazza, lo stadio Olimpico, non ho mai visto tanta gente in un campo da calcio, li ci siamo scatenati e divertiti tanto. Diciamo che questo pellegrinaggio non lo scorderò mai più.
...ho provato un emozione difficile da descrivere, ero felice emozionato, quando ho varcato la Porta Santa mi sono venuti i brividi perché sapevo che da li era passato il Papa e ...si che onore! Allo stadio ad ascoltare i vari cantanti,ero incredulo a quello che vedevo, la “ola” che facevamo mi dava una carica straordinaria, lo stadio favoloso a dir poco. La messa di Papa Francesco, quando l’ho visto una sensazione di pace e tranquillità attraverso il mio corpo e per finire ho visto luoghi culturali e artistici davvero meravigliosi.
La cosa che è rimasta più impressa ai ragazzi sono le parole del Santo Padre quando dice: “La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una app che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi
nell’amore”.
